Questo incontro è rivolto a tutti coloro che si prendono cura di persone con difficoltà cognitive diagnosticate di memoria, linguaggio, attenzione o ragionamento, e che vogliono aiutarle non solo attraverso la normale terapia farmacologica.
Nello specifico, nella prima parte parleremo della stimolazione cognitiva per l’Alzheimer e le demenze, nella seconda parte parleremo dei trattamenti cognitivi per lesioni cerebrali in seguito a ictus e traumi.

Contrastare l’Alzheimer e la demenza

Illustreremo quali sono i processi fisiologici e neuroanatomici alla base dei principali interventi non farmacologici per le demenze e quali effetti hanno a breve e a lungo termine. Scopriremo quali sono le tecniche di intervento più efficaci, in base alle più recenti pubblicazioni scientifiche.
Possiamo immaginare l’Alzheimer come un processo accelerato di invecchiamento cerebrale, spesso innescato proprio da una riduzione di attività mentali stimolanti e che richiedono concentrazione. Un intervento personalizzato di Stimolazione Cognitiva, soprattutto nelle fasi iniziali, può permettere alla persona di recuperare alcuni deficit cognitivi e/o potenziare le sue abilità residue, così da protrarre nel tempo la sua autonomia e rallentare il decorso della malattia. Tutto ciò ha inoltre l’effetto di aumentare il senso di autoefficacia e autostima e, in definitiva, migliorare la qualità della vita sua e delle persone vicine a lui.

Riabilitazione Cognitiva

La riabilitazione cognitiva (o neuropsicologica) è un trattamento volto a ripristinare o rieducare le funzioni cognitive deficitarie in seguito a una lesione cerebrale di natura vascolare o traumatica.
In questo incontro vi illustreremo quali sono le tecniche di intervento più utilizzate e su quali principi di plasticità cerebrale si fondano. Scopriremo come si possono sfruttare le sorprendenti capacità di modificarsi del cervello per recuperare o compensare le componenti cognitive perdute o deficitarie. (Dr. Simone Pernigo)